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Pensareinprofondo e l'ultimo dei black bloc

Quando Ladytux si dimise dall'incarico di redattrice, i superstiti nella stanza dei bottoni decisero di sostituirla con il primo dei non eletti nella relativa tornata elettorale. Sarà che il figuro in questione era l'orrido The Haunter, sta di fatto che si scatenò un bordello. Un manipolo di black bloc kilombisti (io incluso, ma con moderazione) gridarono all'e-golpe, e-scandalo e-etc.

Tra questi coraggiosi incappucciati c'era anche, e non poteva essere altrimenti, Pensareinprofondo, blogger da sempre molto attivo nella lotta di classe kilombista e che definì la decisione della redazione "moderatamente democratica. Come la vasellina che è moderatamente utile per penetrazioni invasive e dolorose." Ragionevolmente Pensareinprofondo riteneva fosse urgente una veloce consultazione democratica per legittimare una simile decisione, così pregna di significato e gravida di conseguenze.

La redazione, che, come è noto, indossa mutande d'acciaio, non rispose con un'arzigogolata missiva, ma con la dura realtà dei fatti. Alle dimissioni di Spartacus, applicò lo stesso (sbagliatissimo) principio e offrì l'incarico allo stesso Pensareinprofondo, che con il senso di responsabilità che non ci si può non aspettare da un kilombista, decise di mettere da parte le sue obiezioni procedurali e per il bene della comunità accettare l'onore e la fastidiosa incombenza di essere redattore ( di doversi sciroppare le discussioni tra quei noiosoni con tendenze à la Torquemada, che sono gli altri 4). Io, che so cosa vuol dire, non posso che ringraziarlo per lo spirito di sacrificio e la maturità dimostrata.

E se pure questo non bastasse, il suo fulgido esempio di responsabilità ha evidentemente fatto breccia. Questa volta non è stato lanciato l'allarme per la democrazia in pericolo e il parlamento in fiamme. Tutti in silenzio.

Evidentemente sono rimasto solo io. con il sanpietrino in mano, l'ultimo dei black bloc.

Pubblicato il 27/7/2007 alle 0.51 nella rubrica Diario.

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