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Voglio un governo cattivo.

Cari compagni, ci siamo impanicati a sufficienza. Fumiamoci l'ultima cicca e tiriamo fuori le palle. per una buona volta. in fin dei conti la politica non è altro che una forma addomesticata di guerra. il governo è caduto, prodi va al senato per chiedere la fiducia. magari un paio di lezioni le abbiamo pure imparate.

1. i compagni turigliatto e rossi l'hanno fatta grossa, magari non se ne erano nemmeno resi conti. proprio come due bambini. certo, però, che il clima da "opposizione al governo" ha aiutato e molto nell'errore di prospettiva dei due senatori bamboccioni. ora, magari, è il caso di serrare i ranghi, stringere i denti, mettere da parte lo spirito pasionario e antagonista e discutere di quello che si deve in privato.

2. qualcuno l'ha notato subito. le equazioni sono: kossiga=amerika; pininfarina=confindustria; andreotti=vaticano. i senatori che avevano permesso la nascita del governo, ne decretano pure la fine e fin troppo facile leggerne il ruolo di rappresentanza di tre poteri forti che con il governo sono venuti ai ferri corti. la politica è conflitto e smuovere l'italia paralizzata di conflitto ce n'è molto bisogno. ora, magari, è il caso di rendersi conto che gli interessi avversari non fanno sconti nè accettano regali (tipo la privatizzazione delle ferrovie). reagiamo, cerchiamo alleati e disaggreghiamoli. ogni ipotesi neocentrista sarebbe una resa su tutti i fronti, un ridicolo calare le braghe. facciamogliela vedere, piuttosto.

3. il dalema è recidivo. il primo errore è scommettersi la testa (che tanto poi la si perde). il secondo errore è dimettersi sul serio. i democristiani seri avevano la faccia come il culo e non si dimettevano mai. questa è una lezione da mandare a memoria, perchè si combatte fino alla fine. i favori agli avversari sono vezzoserie per radical chic. il terzo errore sarebbe quello di accettare la mela avvelenata di una poltrona da presidente del consiglio. non ci voglio nemmeno pensare: sarebbe la fine del partito democratico e la rifondazione della dc.

avanti a tutto gas con le leggi sul conflitto d'interessi e le telecomunicazioni che diventano prioritarie, mentre i dico possono pure partire dalla camera. avanti pure con le liberalizzazioni e l'apertura ai capitali stranieri, ma niente privatizzazioni, che montezemolo rimanga a bocca asciutta e il pepe nel culo. ormai vicenza è andata. in cambio si sloggi la sardegna e sinceramente nemmeno sull'afghanistan, a questo punto andrei tanto per il sottile.

quindi avanti, con un governo coeso, stronzo, vendicativo e pure di minoranza. 

Pubblicato il 21/2/2007 alle 23.26 nella rubrica note di politologia.

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