
diari di viaggio
16 agosto 2007
Vietnam! Il loop da moor park a cockfoster
Nel pieno della stagione delle piogge. Aria umida e cupa. Esco dalla base di Moor Park e mi addentro nella giungla
di Oxhley. Le braccia alzate, mitra sopra la testa, a sfuggire ortiche
e piante carnivore. Ma la vegetazione è troppo fitta per scorgere le
mine antiuomo. Oltre le paludi, le prime traccie dell'attività nemica: mezzi gommati e cingolati
inceneriti e abbandonati ad arrugginire alla pioggia. Alla prima
radura, un ennesimo lugubre segnale: sopra una carcassa di
motocicletta, a penzolare dal ramo più alto, il cappio di una forca. Bastardi. E non passano due miglia che adocchiamo i fuochi del loro accampamento. Troppo rischioso attaccare. Silenziosi, li aggiriamo e passiamo oltre.
Oltre la foresta, svicoliamo nel cuore del territorio nemico: Pinnerwood farm, villa coloniale, e stalle per cavalli, che alle redini di ragazzine viziate e sovrappeso, rovinano i sentieri dei viandanti. Gip fatte saltare. Camionette coperte da liane e abitate da serpenti. Poi, oltre la giungle di Grym's Dike, protetta da mura e filo spinato, Bentley Priory.
Da qui veniva comandata la Royal Airforce. E, sicuramente, ancora oggi,
nascosti in qualche bunker, gli arcigni e bavosi generali della regina
stanno pianificando qualche guerra aerea nucleare.
Avanziamo rapidi. Superiamo insediamenti umani, laghi e ci gettiamo in
una feroce battaglia ad Elstree: scoperti sulla salita verso Scratch Wood, veniamo bombardati dagli strombazzamenti degli autocarri, avvelenati
dalle marmitte di sportive e familiari. Auto a destra e sinistra. Una
pioggia di suoni e fumi inquinanti, ma noi resistiamo, come conviene ai
viandanti. In cima alla collina è vittoria, curviamo a sinistra e ci
coccoliamo a riposare guardando il cielo tra l'erba alta. Un solo albero
bruciato dal napalm a ricordarci che la guerra è vicina. Peggio.
Inconsapevoli ci stiamo avvicinando alla nostra Dien Bien Phu: la A1
ci impedisce il passaggio. Un impenetrabile fuoco di fila di macchine e
camion sfreccianti. Dura più di un ora la ricerca di un passaggio e il
ritorno al percorso, ma alla fine la nostra costanza è premiata, il
traffico è aggirato e sconfitto. Lasciato alle spalle, davanti a noi
c'è solo la collina di Moat Mount. La battaglia è stata tanto feroce
che nessun fotoreporter è stato in grado di portare a casa i negativi.
Si sta facendo sera. I nostri scarponi hanno mangiato più di 20 km. Il
passo si fa pesante, ma noi si tiene duro e High Barnet è ormai nel
mirino. Oltre le case, autentica disfatta urbanistica, saliamo
lentamente verso Hadley,
dove la domenica di Pasqua 1471, durante la battaglia di Barnet,
Warwick the Kingmaker fu assassinato. Il resto lo lasciamo agli
storici. Roba per storici è anche la magione di David Livingstone,
nostro antenato spirituale, esploratore che si fece autenticamente
carico del fardello dell'uomo bianco. Oltre casa Livingstone è una
lunga sfilza di case storiche e di lusso. Ed è poco oltre Monken Hadely
Common, che il sipario cala sul nostro Vietnam: ore 21.00, 35 km,
Cockfoster.