.
Annunci online

 

 

Hostfiles.org

the fly

Little Fly,
Thy summer's play
My thoughtless hand
Has brushed away.

Am not I
A fly like thee?
Or art not thou
A man like me?

For I dance
And drink and sing,
Till some blind hand
Shall brush my wing.

If thought is life
And strength and breath,
And the want
Of thought is death,

Then am I
A happy fly,
If I live
Or if I die.

william blake

<

"La sinistra, e in particolare quella
massimalista,
propone di rendere
uguali il figlio del professionista
e il figlio dell'operaio"
(Berlusconi, 3 Aprile 2006)


BlogGoverno 
Antipixel di SocialDust Blog Aggregator BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
17 aprile 2006
per una sinistra moscia. il manifesto di euston
la sinistra liblab britannica e blogghettara va all'attacco. a forza di pinte hanno prodotto un manifesto "per una nuova alleanza democratica e progressiva". le pinte di stella potevano venire investite in modo migliore.

il manifesta è una fiera dei luoghi comuni del liberalismo "buono", dallo "sviluppo è libertà" di sen, fino al rockettaro "make poverty history", passando per gli interventi umanitari (e la responsabilità di proteggere chi ha avuto la sfiga di non nascere in occidente). democrazia & diritti umani per tutti, eguaglianza di genere, lotta al terrorismo, il libro nero del comunismo mandato a memoria, l'open source e i due stati in israele completano il minestrone. mi chiedo cosa ci sia di nuovo (e progressivo) in tutto questo.

sicuramente è un'overdose di buoni propositi e un buco nero d'analisi. il manifesto parte dal presupposto che il mondo sia brutto e cattivo. su questo punto di partenza non possiamo che concordare. il mondo E' brutto e cattivo: c'è tanta ingiustizia, povertà, sofferenza, guerra, violenza. a questo punto, intellettuali tosti di una sinistra tosta, si sarebbero chiesti il perchè. gli intellettuali (mosci) di euston saltano la domanda, troppo difficile o troppo scomoda, e passano direttamente al quesito successivo, cioè cosa fare.

bene, cosa ci suggeriscono di fare, i blogghettari di euston?
a) condannare le dittature,
b) approvare una convenzione internazionale sui diritti dei lavoratori,
c) redistribuire i benefici del libero commercio internazionale,
d) riformare il fmi e la bm,
e) riformare il diritto internazionale,
f) criticare le religioni (in generale).

questa è una visione normativistica della società, per cui basta cambiare un poco di volontà nel cambiare qualche comma della carta dell'onu per cambiare le sorti dell'universo. non ci si chiede se e come la dottrina ma, soprattutto, la pratica del libero commercio internazionale non sia una delle cause dell'attuale redistribuzione globale del reddito. non ci si chiede se l'attuale corpus normativo internazionale (a partire dalla trinità di bretton woods) non sia altro che l'espressione di rapporti di forza tra potenze statali e/o tra capitale e lavoro globali. non ci si chiede se lo sfruttamento dei lavoratori sia l'amaro prezzo per lo sviluppo economico di un'economia nazionale.

una nota a parte è necessaria per l'idea che la comunità internazionale (la nato, ndk.) abbia la responsabilità di violare la sovranità statuale nel caso di clamorose violazioni dei diritti umani. è un'idea affascinante, che nasce per giustificare gli interventi militari nei balcani e in medio oriente e per placare i sensi di colpa per il mancato intervento in rwanda. ma l'intollerabilità delle violazioni dei diritti umani verrà stabilita secondo criteri, esigenze e tempistiche politiche. e questa bella idea rimarrà uno slogan buono a coprire le pudenda del neoimperialismo.

altro che birre allo euston flyer, qui c'è bisogno di un ritorno alle origini. c'è bisogno di marx.quelli sì che erano manifesti.

grazie a nati non fummo per la segnalazione
.



permalink | inviato da il 17/4/2006 alle 1:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo        maggio
Ultime cose
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
Feed
blog letto 1 volte


IL CANNOCCHIALE