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the fly

Little Fly,
Thy summer's play
My thoughtless hand
Has brushed away.

Am not I
A fly like thee?
Or art not thou
A man like me?

For I dance
And drink and sing,
Till some blind hand
Shall brush my wing.

If thought is life
And strength and breath,
And the want
Of thought is death,

Then am I
A happy fly,
If I live
Or if I die.

william blake

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"La sinistra, e in particolare quella
massimalista,
propone di rendere
uguali il figlio del professionista
e il figlio dell'operaio"
(Berlusconi, 3 Aprile 2006)


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POLITICA
12 marzo 2007
Nonostante tutto, grazie.
Mi hanno fatto perdere il mio giorno libero. Mi hanno indotto in una polemica al calor bianco con la cara Tisbe. Hanno reso tesi come corde di chitarra i rapporti all'interno della redazione. Mi hanno rovinato la mia ultima settimana da redattore.

Ciò nonostante, vorrei ringraziare pubblicamente i bloggers che hanno richiesto la votazione sul premio e, con un risultato ormai certo e schiacciante, hanno deciso di rimanere nel kilombo. Li vorrei ringraziare perchè i kilombisti hanno potuto danzare la loro prima vera capoeira. Non è stata, è vero, la nostra prima votazione, ma è stata, sicuramente, la più sentita, la prima ad essere combattuta. C'è stato un dibattito franco, passionale, con qualche colpo basso (elencati in dettaglio da filomeno), alcune uscite al limite della buona educazione, ignobili e anonimi provocatori e qualche osservatore incapace destrorso incapace di comprendere lo spettacolo ferino della democrazia.

Ci sono stati molti post, molte mail, molti voti. Si è discusso nel merito e nel metodo. Su chi fosse la IADL e se fosse giusto votare. Si è discusso di antisemitismo e razzismo. e stasera è in corso pure un duello tra gentildonne (? ?). Al referendum sull'associazione mi ero lamentato che il fronte del no non si fosse espresso, quasi fossero tutti franchi tiratori. Questo giro no. Per fortuna. Mi hanno fatto incazzare. Hanno portato avanti argomenti, a mio avviso, inconsistenti. Ma si sono presi anche le loro belle botte e hanno combattuto, coraggiosamente, a viso scoperto. Questo era il Kilombo che mi auguravo, quello che non ha paura del conflitto, ma lo vive come un momento creativo, che, alla fine, crea relazioni, mette in moto neuroni, rende l'aggregatore un progetto politico vivo.

Per questo li voglio ringraziare. E, spero non me ne voglia, sono anche convinto che il premio conferito a kilombo sia merito anche di uno come lui.






permalink | inviato da il 12/3/2007 alle 23:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
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