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the fly

Little Fly,
Thy summer's play
My thoughtless hand
Has brushed away.

Am not I
A fly like thee?
Or art not thou
A man like me?

For I dance
And drink and sing,
Till some blind hand
Shall brush my wing.

If thought is life
And strength and breath,
And the want
Of thought is death,

Then am I
A happy fly,
If I live
Or if I die.

william blake

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"La sinistra, e in particolare quella
massimalista,
propone di rendere
uguali il figlio del professionista
e il figlio dell'operaio"
(Berlusconi, 3 Aprile 2006)


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VIAGGI
16 giugno 2007
Il trionfo della logistica: il loop da donkey wood a uxbridge
Non avevo mai pensato alla logistica come fenomeno sonoro. Eppure il loop qui è un vorticoso anticlimax musicale, un viaggio a ritroso nel tempo e nella tecnologia, un inno alla potenza della logistica e ai suoi innumerevoli volti.

Si parte da Heathrow. L'Aereoporto di Londra. Qui si parte per tutto il globo e si arriva da tutto il globo. Un atterraggio ogni 60 secondi. Un decollo ogni 60 secondi. Ma gli aerei prima di vederli, li senti, senti il loro rombo costante, alla velocità del suono. Non importa se sei immerso nel verde smeraldo e bucolico del Crane.

E non fa in tempo a svanire nella distanza che un altro fracasso emerge e cresce, mugugna e sfreccia, finchè non si spunta davanti alla barriera fisica e sonora dell'autostrada. Nascosta dietro una chiesa pezzata, la Motorway 4. E oltre l'autostrada, la superstrada con i camion che scorreggiano gasolio, e la rotonda che ti porta per mano sopra il Canale.

L'acqua attutisce i rumori. Prima quelli delle fabbriche, che stridono e cigolano, poi i cantieri che ansimano e battono martelli pneumatici. Anche la marijuana attutisce i rumori, e lungo il canale scendono i colletti bianchi e i colletti blu a godersi uno spliff, uno per ogni ponte e uno per ogni barca che passa.

E lungo il canale rimangono anche i cartelli di una rivoluzione fa, quando si trasportava il carbone, Londra Birmingham andata e ritorno. Ora si trasportano persone e idee e le idee si muovono silenziose nel segreto dei cavi e trasparenti come onde elettromagnetiche. Oltre le fabbriche e i cantieri, lungo il canale sono in agguato gli uffici. Ora gli chiamano business park, sono fatti di vetro e nelle forme orginali dell'architettura modera. Sono protetti dai campi da golf e segnalati solo dallo scrosciare soppresso di una fontana.

Un ponte, con una campata protesa verso gli aerei, e le autovetture tra i piedi, porta in cima ad una collina. Lo spettacolo da vedere sono i boeing di Heathrow, da cronometrare mangiando un panino. Infine il silenzio si fa serio. Solo gli uccelli. L'acqua ha vinto. Ormai è solo lei ad essere trasportata, sotto i ponti, ma anche sui ponti ad oltrepassare altra acqua: humor inglese dell'ingegneria.  E insieme all'acqua un relitto:  un pilone  che segnalava una barriera doganale.  Il trasporto del carbone, allora, bisognava pagarlo. Ora, invece,  le merci e i capitali sono  liberi di andare e venire ed è questa la testata d'angolo dell'Europa.

Poi i laghi di Little Britain (che sicuramente avrà qualcosa a che fare con la coppia di comici più iconoclasta dell'isola e, probabilmente, pure del continente), dove gli inglesi vanno a prendere il sole. La logistica assolve così al suo ultimo compito: portare la persone lontane da se stessa
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IL CANNOCCHIALE