.
Annunci online

 

 

Hostfiles.org

the fly

Little Fly,
Thy summer's play
My thoughtless hand
Has brushed away.

Am not I
A fly like thee?
Or art not thou
A man like me?

For I dance
And drink and sing,
Till some blind hand
Shall brush my wing.

If thought is life
And strength and breath,
And the want
Of thought is death,

Then am I
A happy fly,
If I live
Or if I die.

william blake

<

"La sinistra, e in particolare quella
massimalista,
propone di rendere
uguali il figlio del professionista
e il figlio dell'operaio"
(Berlusconi, 3 Aprile 2006)


BlogGoverno 
Antipixel di SocialDust Blog Aggregator BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
29 agosto 2007
Cambio casa
Per due settimane non sono riuscito a scrivere un post sul cannocchiale. misteriosi problemi tecnici, che purtroppo capitano un po' troppo spesso. intanto mi sposto su blogspot e vediamo come va là.

questo il nuovo indirizzo




permalink | inviato da kamau il 29/8/2007 alle 15:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
diari di viaggio
16 agosto 2007
Vietnam! Il loop da moor park a cockfoster
Nel pieno della stagione delle piogge. Aria umida e cupa. Esco dalla base di Moor Park e mi addentro nella giungla di Oxhley. Le braccia alzate, mitra sopra la testa, a sfuggire ortiche e piante carnivore. Ma la vegetazione è troppo fitta per scorgere le mine antiuomo. Oltre le paludi, le prime traccie dell'attività nemica: mezzi gommati e cingolati inceneriti e abbandonati ad arrugginire alla pioggia. Alla prima radura, un ennesimo lugubre segnale: sopra una carcassa di motocicletta, a penzolare dal ramo più alto, il cappio di una forca. Bastardi. E non passano due miglia che adocchiamo i fuochi del loro accampamento. Troppo rischioso attaccare. Silenziosi, li aggiriamo e passiamo oltre.

Oltre la foresta, svicoliamo nel cuore del territorio nemico: Pinnerwood farm, villa coloniale, e stalle per cavalli, che alle redini di ragazzine viziate e sovrappeso, rovinano i sentieri dei viandanti. Gip fatte saltare. Camionette coperte da liane e abitate da serpenti. Poi, oltre la giungle di Grym's Dike, protetta da mura e filo spinato, Bentley Priory. Da qui veniva comandata la Royal Airforce. E, sicuramente, ancora oggi, nascosti in qualche bunker, gli arcigni e bavosi generali della regina stanno pianificando qualche guerra aerea nucleare.

Avanziamo rapidi. Superiamo insediamenti umani, laghi e ci gettiamo in una feroce battaglia ad Elstree: scoperti sulla salita verso Scratch Wood, veniamo bombardati dagli strombazzamenti degli autocarri, avvelenati dalle marmitte di sportive e familiari. Auto a destra e sinistra. Una pioggia di suoni e fumi inquinanti, ma noi resistiamo, come conviene ai viandanti. In cima alla collina è vittoria, curviamo a sinistra e ci coccoliamo a riposare guardando il cielo tra l'erba alta. Un solo albero bruciato dal napalm a ricordarci che la guerra è vicina. Peggio. Inconsapevoli ci stiamo avvicinando alla  nostra Dien Bien Phu: la A1 ci impedisce il passaggio. Un impenetrabile fuoco di fila di macchine e camion sfreccianti. Dura più di un ora la ricerca di un passaggio e il ritorno al percorso, ma alla fine la nostra costanza è premiata, il traffico è aggirato e sconfitto. Lasciato alle spalle, davanti a noi c'è solo la collina di Moat Mount. La battaglia è stata tanto feroce che nessun fotoreporter è stato in grado di portare a casa i negativi.

Si sta facendo sera. I nostri scarponi hanno mangiato più di 20 km. Il passo si fa pesante, ma noi si tiene duro e High Barnet è ormai nel mirino. Oltre le case, autentica disfatta urbanistica, saliamo lentamente verso Hadley, dove la domenica di Pasqua 1471, durante la battaglia di Barnet, Warwick the Kingmaker  fu assassinato. Il resto lo lasciamo agli storici. Roba per storici è anche la magione di David Livingstone, nostro antenato spirituale, esploratore che si fece autenticamente carico del fardello dell'uomo bianco. Oltre casa Livingstone è una lunga sfilza di case storiche e di lusso. Ed è poco oltre Monken Hadely Common, che il sipario cala sul nostro Vietnam: ore 21.00, 35 km, Cockfoster.
 
VIAGGI
4 agosto 2007
Army Dreamers


I soldati della Regina lasciano l'Irlanda. Io do il cambio. Aloa.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. kate bush irlanda guerra soldati

permalink | inviato da kamau il 4/8/2007 alle 12:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
CULTURA
2 agosto 2007
L'innocente
Sta sempre attenta alla dieta, per non pesare troppo sulla groppa del suo cavallo. E' senza pudore, ma non cos'è il sesso. Non conosce il valore dei soldi, ma risparmia per comprare l'ultimo dvd di winnie pooh. Il suo supereroe ha un sidecar, i capelli a spazzola, un tatuaggio sul bicipite e si chiama Julie. Adora che qualcuno le faccia i complimenti e non si vanta mai di nulla. Odia quando i suoi amici litigano e quando piange piange per davvero.

E' una persona innocente. Qualcuno diceva che innocenza è ignoranza. E spesso ha anche la sindrome di Down.



Noi altri, invece, siamo troppo furbi per essere innocenti.



ECONOMIA
1 agosto 2007
Lo sviluppo (in)sostenibile
Il perché e il percome dello sviluppo economico è da sempre oggetto di accessi dibattiti scientifici ed ideologici, ricerche più o meno rigorose, vivaci scambi di opinione tra blogger. E nonostante lo spremersi di cotante meningi le risposte rimangono lontane, avvolte come l’Olimpo, da nubi, nebbie e mistero. Sul Bloggoverno umilmente propongo alla critica implacabile dei lettori del bloggoverno la mia opinione. In fatti stilizzati.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. capitalismo sviluppo pvs

permalink | inviato da kamau il 1/8/2007 alle 21:45 | Versione per la stampa
ECONOMIA
29 luglio 2007
Luddismo e lavoro sociale
Qualche settimana fa ho preso la macchina della ditta per andare a fare la spesa. Un enorme van della toyota con cambio automatico e guida, ovviamente, a sinistra. Sono un pessimo pilota, cosa che ho ripetuto con una certa ostinazione al mio capo, che, però, ripone molta fiducia in me (e che io mi preoccupo di tanto in tanto di tradire). Alla fine, insomma, mi sono messo la volante.

E negli stretti parcheggi del supermercato ho centrato una colonna di cemento armato con la fiancata dell'auto aziendale. Non chiedetemi come ho fatto, ma l'ho fatto.

Oltre alle risate e alle prese per il sedere dei colleghi, la cosa mi ha lasciato con un vago e persistente senso di colpa. Fino all'altro ieri. Quando ho realizzato che la toyota in questione è un mezzo di produzione. In particolare, è un mezzo di produzione attraverso il quale il  mio plusvalore viene estratto e incamerato (nel mio caso dallo stato britannico). Insomma, il macchinone è il veicolo del mio sfruttamento.

E quindi: in monega i sensi di colpa! mille di questi incidenti!

SOCIETA'
27 luglio 2007
Pensareinprofondo e l'ultimo dei black bloc
Quando Ladytux si dimise dall'incarico di redattrice, i superstiti nella stanza dei bottoni decisero di sostituirla con il primo dei non eletti nella relativa tornata elettorale. Sarà che il figuro in questione era l'orrido The Haunter, sta di fatto che si scatenò un bordello. Un manipolo di black bloc kilombisti (io incluso, ma con moderazione) gridarono all'e-golpe, e-scandalo e-etc.

Tra questi coraggiosi incappucciati c'era anche, e non poteva essere altrimenti, Pensareinprofondo, blogger da sempre molto attivo nella lotta di classe kilombista e che definì la decisione della redazione "moderatamente democratica. Come la vasellina che è moderatamente utile per penetrazioni invasive e dolorose." Ragionevolmente Pensareinprofondo riteneva fosse urgente una veloce consultazione democratica per legittimare una simile decisione, così pregna di significato e gravida di conseguenze.

La redazione, che, come è noto, indossa mutande d'acciaio, non rispose con un'arzigogolata missiva, ma con la dura realtà dei fatti. Alle dimissioni di Spartacus, applicò lo stesso (sbagliatissimo) principio e offrì l'incarico allo stesso Pensareinprofondo, che con il senso di responsabilità che non ci si può non aspettare da un kilombista, decise di mettere da parte le sue obiezioni procedurali e per il bene della comunità accettare l'onore e la fastidiosa incombenza di essere redattore ( di doversi sciroppare le discussioni tra quei noiosoni con tendenze à la Torquemada, che sono gli altri 4). Io, che so cosa vuol dire, non posso che ringraziarlo per lo spirito di sacrificio e la maturità dimostrata.

E se pure questo non bastasse, il suo fulgido esempio di responsabilità ha evidentemente fatto breccia. Questa volta non è stato lanciato l'allarme per la democrazia in pericolo e il parlamento in fiamme. Tutti in silenzio.

Evidentemente sono rimasto solo io. con il sanpietrino in mano, l'ultimo dei black bloc.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. kilombo e-golpe pensarein profondo redazione

permalink | inviato da kamau il 27/7/2007 alle 0:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
POLITICA
24 luglio 2007
Veltroni: un candidato a fuoco lento
Il mio barattolo di nutella è finito e con esso la mia sbornia veltroniana. E' il candidato principe da poche settimane, ma già si capisce con che fuoco verrà cucinato.

Pierluigi Cuordiconiglio, probabilmente il ministro più sopravvalutato nella storia repubblicana, dichiara che non si candida, ma non si rassegna nemmeno a fare il "feudatario".  Rutelli con il suo manipolo di "coraggiosi" detta le sue linee programmatiche, ma non ci mette la faccia: basta quella di Veltroni. Che poi il primo suggerisca candidature variabili e il secondo dichiari "un deciso sostegno all'attuale governo", sono dettagli.

Il sindaco di tutti mette tutti d'accordo: vada avanti lui, ci salvi le chiappe e, soprattutto, il nostro modo di fare politica: le dichiarazioni al vento; il titolone sul giornale, ma va bene pure il titolino; il perenne smarcarsi dal collega di partito; la dura lotta per la visibilità; un bordello continuo e, soprattutto, una linea politica improvvisata sul momento, non discussa e non votata. E' già, perchè i voti li ha tutti Veltroni.

Quel che è peggio è che Lui ci sta. Si prepara volenteroso a fare la fine di Prodi.

Io, invece, sostengo apertamente la candidatura della Rosy, che è poi quella che mi convinse con in fatti dell'imprescindibile necessità del partito democratico, che è una che parla chiaro ed è della mia stessa scuola.





Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. bindi veltroni primarie partito democratico

permalink | inviato da kamau il 24/7/2007 alle 0:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (38) | Versione per la stampa
ECONOMIA
22 luglio 2007
Il bilancio in pareggio uccide
e mi toglie pure il sonno.

Mr. Blair avrà pure rovesciato vagonate di sterline sui servizi sanitari e sociali nazionali, ma nel profondo sud londinese non se ne è profumato nemmeno un penny. Anzi, qui si rattoppano i gomiti, si tagliano gli orli lisi, si rivolta la giacca. E' bracconaggio allo spreco; i fondi sono contati al centesimo; misurati al millimetro; se prendi un oncia ai fianchi, nelle braghe non ci entri più.

Così può succedere che uno venga mandato in una bella struttura che è ancora pimpante. Gli danno una bella cameretta al secondo piano, un assegno di mantenimento e un biglietto di buona fortuna. Può succedere che anche per questo qualcuno passino gli anni, le scale si fanno ogni giorno più scoscese, il passo più incerto. Può succedere, perfino, che chi in quella bella struttura ci lavora, se ne accorga, del problema, organizzi riunioni, raduni esperti e chieda a gran voce di trasferire il nostro qualcuno in un posto più adeguato. Succede anche che i servizi sociali suggeriscano, per tutta risposta, di mandarlo ad un corso di ginnastica: 75 anni, osteoporosi, a fare ginnastica (sic).

Ma, si sa, adoriamo tutti un unico dio: il bilancio in pareggio; e un letto in geriatria è una bestemmia.

Così succede che una sera, il nostro anziano disabile arrivi all'ultimo maledetto scalino e proprio non ce la faccia. Ansima, si appende al corrimano, decide di sedersi. Ma è grasso, e la chiappa sinistra sul gradino non ci sta. Traditrice lo sbilancia.

Lui si fa 24 scalini a capriole. Io oggi ho acceso una candela alla Madonna.

VIAGGI
17 luglio 2007
This is England: il loop da uxbridge a moor park
Una tappa di transizione, come quelle che si fanno al Tour: si abbandonano le grandi acque di Londra ovest e si mette piede nelle grandi foreste di Londra nord.

Verso Uxbridge si affollano nella metro orde di hooligans, con moglie e figli, proprio secondo l'uso barbarico, che si dirigono verso il Nuovo Wembley, per non so quale inutile partita di pallone. La metro viaggia pure all'aperto e mi regala, perfino una vista panoramica di questa sorta di cattedrale neopagana. Esco all'ultima fermata, dove i normanni se ne stanno incolonnati davanti alle biglietterie. La massima espressione di britannicità è, infatti, starsene in coda. Fanno la coda per tutto: la disco, il bancomat, l'autobus, per sport e per passione. Se, quindi, vi state facendo un giro turistico notturno per Manchester e venite addocchiati da un manipolo di skinheads, come questi, mettetevi in cosa davanti al primo fish&chips che trovate e magari vi salvate perfino la pelle.

Intanto, però, si parte dal pub lealista "La Corona e lo Scettro", a cui risponde pochi passi oltre quello giacobino "La Corona e il Trattato", che, secondo la mia guida, ospitò delle trattative tra il parlamento e Carlo I, che finirono esattamente come la più italiana delle bicamerali: con un nulla di fatto. Poi si costeggia il Grand Union Canal, fino a Hillingdon. Lì, con un sospiro di sollievo, curvo a sinistra e incomincio a salire. Tra canale e collina c'è anche una vecchia fabbrica di rame. Leggenda vuole che la cupola di San Paolo, la cattedrale dell'Inghilterra cattolica, venga proprio da lì. Oltre la collina, c'è la foresta. E' solo la prima, ma dopo la pioggia interminabile di quest'estate è più odorosa che mai.

I colori sono nascosti dalle nuvole, gli odori rimbalzano al ritmo delle gocce, dalle foglie e dall'erba, dalla terra e dalla corteggia in aria. I sapori lacustri, di alghe e pesci e libellule, svaniscono coperti dal legno bruciato e dai prati, dal fieno, dalla segatura e dai funghi e da ranuncoli. Non piove durante tutto il percorso ma l'atmosfera è carica di pioggia. L'acqua proprio non mi vuole abbandonare. Io, però, raggiungo Moor Park, attraverso un isolato di villoni, roba da filthy rich e terribilmente parvenues. La stazione è nascosta dal bosco e io lì mi imbuco.

sfoglia
luglio       
Ultime cose
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
Feed
blog letto 347626 volte


IL CANNOCCHIALE